Pappardelle al ragù vegano con passata di pomodoro Pomilia

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Pappardelle al ragù vegano con passata di pomodoro Pomilia

Il piatto della tradizione in versione vegana

Ogni mattina una nonna si sveglia e sa che dovrà curare il suo ragù fino all’ora di pranzo per deliziare tutta la famiglia.

 

Il ragù, infatti, è il primo piatto della tradizione italiana e napoletana per eccellenza.

La sua base è composta di solito da carne (tritata o a pezzi interi), prima scottata e poi cotta nel sugo per un tempo lunghissimo a fiamma bassa perché, per insaporire la salsa, bisogna dare la possibilità a tutti gli ingredienti di rilasciare tutto il loro sapore. Questa preparazione è sublime e complessa e può essere impiegata per condire non solo la pasta, ma anche lasagne, gnocchi o polenta. Ovviamente la sua ricetta varia di regione in regione e le interpretazioni che si sono accumulate negli anni sono davvero moltissime!


Una delle varianti che si avvicina di più al classico è quella in bianco, meno nota della versione in rosso, ma altrettanto gustosa. Ma il ragù è stato e continua ad essere così amato, proprio perché si può adattare alle abitudini alimentari di chiunque. La sua versatilità ci permette di divertirci con moltissime preparazioni alternative anche a base di pesce, verdura, soia o tofu: l’importante è che siano accomunate dalla tradizionale cottura a fuoco lento!

Io ho scelto come base per la mia prossima ricetta alcuni ingredienti che garantiscono una resa (a livello di consistenza) simile a quella di un ragù alla bolognese.
Utilizzerò noci, nocciole e funghi tritati, qualche cucchiaio di passata di pomodoro Pomilia e cercherò di bilanciare il piatto con alcune spezie e odori come il timo, il prezzemolo e la paprika dolce.

Il formato di pasta che ho scelto sono le pappardelle, perfette per trattenere la salsa con la loro superficie ruvida, e capaci di dare quel fantastico effetto di assaporare tutto il piatto in un solo boccone.

Piccolo ripasso sulla storia del ragù

Il ragù che oggi conosciamo è stato ideato in Francia, il termine che identificava questo sugo (ragôut) significa “ravvivare”, “risvegliare l’appetito” o “dare più gusto”.
Con questa espressione si chiamavano tutti gli stufati a base di carne, pesce o verdure cotti per tempi lunghi.
Dalla tradizione francese questo piatto è diventato il protagonista della cucina italiana, presente su tutte le tavole borghesi, ma anche su quelle delle famiglie povere che utilizzavano la cottura lenta per estrarre dagli ingredienti quanto più sapore possibile.
Il ragù napoletano (famoso quanto quello alla bolognese) ha il vantaggio di essere più simile alla ricetta originale. La carne non viene tritata, ma cotta a pezzettoni in abbondante salsa di pomodoro.
Questo metodo lo accomuna al suo parente più stretto, perché in una leggenda si racconta che uno chef bolognese al servizio del re Luigi XIV, preparasse il ragù con lo spezzatino di carne senza tritarla.

La passata di pomodoro Pomilia

Nella mia ricetta il pomodoro gioca un ruolo fondamentale al pari degli altri ingredienti.
Proprio per questo motivo i pomodori Pomilia sono perfetti perché polposi, consistenti e naturalmente maturati al sole. Grazie a questo procedimento si compone una passata perfetta, profumata, gustosa e fatta come vuole la tradizione. Il suo sapore deciso, vellutato e appetitoso sarà la soluzione giusta per bilanciare tutti gli aromi di questo piatto. Pronti a sperimentare questa nuova ricetta? Andiamo a prepararla insieme!

Ingredienti per 4 persone

350 gr di passata di pomodoro Pomilia
400 gr di pappardelle
4 cucchiai di noci
60 gr di nocciole
200 gr di funghi secchi o champignon
1/2 cipolla bianca
q. b. di prezzemolo
q. b. di paprika dolce
q. b. di timo
q. b. di sale e pepe
q. b. di olio extravergine d’oliva Pomilia

Procedimento

Partiamo tritando finemente le noci, aggiungiamo un pizzico di paprika, sale e pepe e poi i funghi con un taglio grossolano. Tostiamo il composto in padella e poi uniamo le noci che avremo precedentemente sminuzzato.

Facciamo rosolare la cipolla con un filo d’olio extravergine e poi aggiungiamo la passata di pomodoro e un goccio d’acqua. Condiamo con un rametto di timo e lasciamo cuocere mentre, nel frattempo prepariamo la pasta.

Caliamo le pappardelle in abbondante acqua bollente salata e una volta cotte, scoliamole e saltiamo il tutto in padella con il condimento.

Per concludere, serviamo questo delizioso piatto con una spolverata di prezzemolo fresco.Provate a replicare questa ricetta a casa e fatemi sapere se vi è piaciuta. Alla prossima!

Passata di Pomodoro Classica

12,00
6 pezzi